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lupopipatore

Capitano di Fregata

Registrato: 23/03/05 18:11 Messaggi: 3161 Località: QUI QUO QUA
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Inviato: Aprile 5, 2006, 9:05 pm Oggetto: Considerazioni sulle forme |
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Prendo spunto dalle mie varie letture sulla pipa per aprire un nuovo dibattito sulle forme delle pipe, parliamo di funzionalià e non di stile questa volta. La discussione naturalmente è aperta
per quanto riguarda la forme comincio con una riflessione.
Il ritmo di aspirazione dipende essenzialmente dalla forma della testa, dal momento che ognuno ha il ''propio'' ritmo naturale, acquistare pipe di forma molto diversa ed usarle in rapida successione significa essere costretti a variare di pipa in pipa tale ritmo, e ciò può dar fastidio.
Ecco perchè i fumatori più esperti trovano il ''loro'' modello ( e le loro marche ), raramente se ne distaccano negli acquisti successivi e consumano il 90% delle loro fumate con tali configurazioni.
L'annoso problema della capienza ( grande o piccola ) dell'utilizzo di misure diverse per tabacchi diversi o in stagioni diverse...ormai mi lascia indifferente : pipe medie tutto l'anno e con tutti i tabacchi.
tornando alle forme :
l'isolamento della cenere dipende dalla superficie di scambio (diametro del fornello) e dallo spessore della cenere stessa. E'chiaro che durante la pipata tale resistenza aumenta perchè aumenta lo spessore della cenere.
L'isolamento della parete dipende dal suo spessore.
Non è vero che raddoppiando lo spessore della parete si riducono a metà le dispersioni, in quanto la resistenza non sarà doppia, ma pur essendo generalmente maggiore il guadagno nell'isolamento può essere piuttosto ridotto a tale da non giustificare l'aumento di peso.
Il calore scambiato dipende dalla temperatura delle pareti, la temperatura sia interna che esterna ( delle pareti) non è costante, per ovvi motivi la parte alta del fornello quando la brace è stata da poco accesa sarà più bassa della temperatura delle pareti a metà fumata o verso il fondo , quando la brace avrà raggiunto tali posizioni.
Però più il fornello è alto ( o più è lenta la velocità di combustione del tabacco) più la parete tenderà ad assumere prima un valore di regime.
I tabacchi non presentano la stessa velocità di combustione; un tabacco inglese ad esempio ha una combustione più lenta di un tabacco francese o di un naturale italiano.
Il calore messo in gioco sarà ovviamente quello del tabacco pensato come combustibile.
il problema è realizzare una pipa che richieda un ritmo costante di aspirazione, cioè che la sua resistenza termica sia il più possibile uniforme in tutte le diverse altezze del fornello...l'unica forma che si avvicina all'ideale è la Billiard, può sembrare banale ma dal punto di vista termico è una forma curata e raffinata.
Bisogna eliminare il peso superfluo, dare uno strumento affidabile, la billiard consente di fumare comodamente cioè di non doversi adattare durante la fumata a ritmi diversi come certe forme costringono a fare il tutto con il minor peso in bocca possibile.
Le teste Billiard non sono tutte uguali, per esempio le Ropp tipicamente francesi tengono conto che il tabacco francese, sopratutto nella fase iniziale, brucia più velocemente e quindi la testa presenta un'entasi maggiore, mentre le inglesi tengono conto della minor velocità di combustione del tabacco inglese, che permette alla parete interna del fornello di raggiungere più in alto la temperatura di regime, presentando uno spessore attorno al valore massimo più in alto e mantenendo tali valori per un tratto più esteso; inoltre, essendo il finale della pipata più rallentato, le pipe inglesi hanno cura che il raccordo inferiore della testa presenti un raggio minore o che il fondo abbia comunque uno spessore rilevante.
Oggi queste differenze sono meno marcate, prevale maggiormente la logica dell'esportazione sull'attenzione ai tabacchi che queste pipe andranno a bruciare, perciò queste differenze sono più attenuate.
Sulla lunghezza del cannello a parte ciò che sembra ovvio , cioè che più il cannello è lungo più il fumo arriva fresco ed asciutto in bocca ci sarebbero da fare alcune osservazioni :non tutti amano il fumo fresco e tale differenza non è molto avvertibile anche se comunque un cannello lungo si comporta meglio di un bocchino lungo, in quanto il primo assorbe qualcosa.
Pipe lunghe come lovat, liverpool ecc hanno si il vantaggio di far compiere al fumo un tragitto più lungo su un materiale assorbente ma presentano anche un lieve aumento dell'impegno necessario alla loro pulizia, nelle billiard il cannello è sufficentemente lungo per assorbire l'umidità ma sufficentemente corto per essere agevolmente pulito, la lunghezza del bocchino è maggiore di quella del cannello, perchè la pulizia di tale parte è più agevole.
Ci deve essere un rapporto minimo tra il volume del fornello e la lunghezza del cannello (perte assorbente), sotto tale rapporto minimo è bene non scendere pena un insufficente assorbimento; cosicché una volta saturato il cannello, l'umidità interesserà anche la parte inferiore della carica di tabacco.
La curvatura ha due funzioni, la prima è quella di ridurre lo sforzo sui denti, riducendo il ''braccio'' senza ridurre la lughezza che il fumo è obbligato a compiere ; la seconda è quella di offrire un fumo più fresco facendo cambiare direzione alla corrente , rafeddandosi il vapore acqueo tende a condensarsi in minute goccioline che per gravità tendono a scendere verso il basso ed a essere assorbite dal cannello o raccolta in una apposita camera. Maggiore sarà la curvatura minore risulterà lo sforzo sui denti e l'umidità presente nel fumo.
Una pipa economica, nel senso che consenta di risparmiare al massimo il tabacco deve essere per forza di cose, a parità di carica, più isolata possibile , la sfera presenta a parità di volume interno la minor superficie esterna : la apple è in effetti la forma che permette di fare più lunghe fumate a parità di carica . A parità di fornello il peso sarebbe superiore al billiard, ma per ovviare a questo fatto , generalmente, viene fatta più bassa tenendo conto dell'aumentata durata della combustione.
Ma l'economia della apple è ottenuta sacrificando il ritmo costante dell'aspirazione che in questo caso diverrà sempre più lento (cosa non disprezzabile ma che richiede adattamento per non trovarsi a fine fumata con il fondo molto caldo).
La apple era la pipa più diffusa nelle campagne e montagne nostrane, quando fumare la pipa era un fatto di economia, oggi è difficile da trovare ed è un peccato : alla lunga questa economia ha il suo peso.
Due ditte che ancora oggi offrono una certa scelta di questa forma sono Dunhill e Comoy's e Charatan.
Una variante della Billiard è la stand-up che che coniuga i vantaggi della forma billiard con l'ortostaticità , sacrificando però il risparmio di peso.
Brandy
Ha il vantaggio della stabilità , ha maggiore peso e fino ad un cero punto il tabacco si consuma più in fretta mentre dopo il ritmo diviene progressivamente più lento.
La brandy non è una pipa economica come la apple e non ha il ritmo costante della billiard, ha il vantaggio della stabilità .
Fin' ora abbiamo parlato solo di pipe dal fornello cilindrico, ma si trovano anche pipe con il fornello conico, qual'è la differenza funzionale ?
un fornello conico presenterà un maggior inumidimento nella parte bassa della carica perchè i distillati si concentreranno in una zona più ristretta.
Questo presenta vantaggi e svantaggi: se la pipata è ben condotta l'umidità non renderà difficoltosa la combustione, ma la concentrazione delle sostanze aromatiche potrà dare più sapore al fumo (con certi tabacchi l'effetto può essere eccessivo).
Dipende molto anche dall'entità della conicità e che andamento ha il fondo del fornello, maggiore sarà la conicità maggiore la concentrazione negli strati inferiori specie con tabacchi umidi o eccessiva umidità atmosferica.
Con questi fornelli la pipa richiederà un maggiore tempo di riposo e rende difficile il caricamento a chi ha le dita grosse.
Continua... _________________ -Obsequium amicos, veritas odium parit (Terenzio)
- Nerone Risorgi !!! |
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lupopipatore

Capitano di Fregata

Registrato: 23/03/05 18:11 Messaggi: 3161 Località: QUI QUO QUA
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Inviato: Aprile 6, 2006, 6:52 pm Oggetto: Re: Considerazioni sulle forme |
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Differenze funzionali di diversi tipi di teste a fornello conico:
Pear-
è una horn a cui è stato tolto del materiale, permette di approssimare meglio il ritmo di aspirazione rispetto alla horn ma non permette di ottenere pipe completamente fiammate come le hornshapes.
Si avrà sempre quindi, partendo da una horn fiammata una pear con un quarto di occhio di pernice.
Dublin
ha la testa di spessore costante, facile da costruire, permette di ottenere belle fiammature con peso ridotto al minimo.
Permette un ritmo progressivamente più lento, l'aroma viene esaltato alla fine dal fornello conico e dal ritmo più lento quindi è adatta ai flakes.
Poco adatta a chi non riesce ad adattarsi al cambiamento di ritmo anche e sopratutto nella versione zulu a cannello ovale che porta a surriscaldare il fondo.
Bulldog
Ha forma molto variabile, quindi è di difficile analisi ;non è una pipa dal ritmo costante e nemmeno progressivo in quanto la prima parte della carica si consuma ad un ritmo veloce, dalla posizione di massimo rigonfiamento della testa fino all'inizio della curvatura del fondo si avrà un ritmo costante, dopo tale punto il ritmo aumenterà fino alle ultimissime boccate.
Inoltre il fondo che spesso è associato ad un cannello quadro, presenta pareti laterali dallo scarso spessore propio nella zona dove le sollecitazioni termiche sono più elevate in questa shape.
Per evitare questo si modifica il cannello che da quadro diviene a rombo e si rigonfia la testa correndo il rischio di far perdere alla parte centrale della fumata il ritmo costante.
I due solchi che corrono all'altezza del punto di massimo rigonfiamento della testa , fungono da alette di rafreddamento evitando in parte tale rischio, infatti spesso le bulldog dalla testa snella non presentano i solchi, mentre i bulldog sabbiati anche se panciuti non presentano i solchi perchè la sabbiatura disperde più rapidamente il calore.
continua... _________________ -Obsequium amicos, veritas odium parit (Terenzio)
- Nerone Risorgi !!! |
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sormariano

Marinaio scelto

Registrato: 24/01/06 14:36 Messaggi: 134 Località: Giovinazzo
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Inviato: Aprile 7, 2006, 9:16 am Oggetto: |
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Visto il gran lavoro che stai facendo per questi post, ti chiedo troppo se ti suggerisco, ove possibile, di corredarli con foto che possano rendere il tutto ancor piu' chiaro ?
Grazie mille |
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bruto

Capo di 3a classe

Registrato: 16/04/05 20:11 Messaggi: 150 Località: Cagli
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Inviato: Aprile 7, 2006, 9:35 am Oggetto: |
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Cacchio, Lupop, hai scritto un trattato, appena avrò tempo mi toccherà leggerlo !!
Felici pipate,
Bruto |
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Sigrun

Timoniere

Registrato: 09/06/03 14:47 Messaggi: 209
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Inviato: Aprile 7, 2006, 9:55 am Oggetto: |
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Il "Trattato" che il buon Lupo ha riportato sul forum non è altro che un estratto dal celebre libro Invito alla Pipa di Giovanni Turchetto...  _________________ Ben Vi porti il Vipistrello... |
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lupopipatore

Capitano di Fregata

Registrato: 23/03/05 18:11 Messaggi: 3161 Località: QUI QUO QUA
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Inviato: Aprile 7, 2006, 10:56 am Oggetto: |
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| Sigrun ha scritto: | Il "Trattato" che il buon Lupo ha riportato sul forum non è altro che un estratto dal celebre libro Invito alla Pipa di Giovanni Turchetto...  |
Come ho scritto sulla prima riga ho preso spunti da varie letture, il lavoro non è finito.
Per la precisione è una sintesi dello stesso...semplificato e reso più fruibile (ho tolto le equazioni di calcolo matematico, espressioni ecc) ...finalmente uno l'ha riconosciuto : questo è forse il più attento trattato sul'aspetto funzionale della pipa che mi è capitato di leggere, alcune parti provengono da altri libri...vedremo se le riconoscerete  _________________ -Obsequium amicos, veritas odium parit (Terenzio)
- Nerone Risorgi !!! |
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yazoo
Capitano di Baleniera

Registrato: 29/11/05 15:49 Messaggi: 1640
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Inviato: Aprile 7, 2006, 12:35 pm Oggetto: |
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| lupopipatore ha scritto: | | Sigrun ha scritto: | Il "Trattato" che il buon Lupo ha riportato sul forum non è altro che un estratto dal celebre libro Invito alla Pipa di Giovanni Turchetto...  |
Come ho scritto sulla prima riga ho preso spunti da varie letture, il lavoro non è finito.
Per la precisione è una sintesi dello stesso...semplificato e reso più fruibile (ho tolto le equazioni di calcolo matematico, espressioni ecc) ...finalmente uno l'ha riconosciuto : questo è forse il più attento trattato sul'aspetto funzionale della pipa che mi è capitato di leggere, alcune parti provengono da altri libri...vedremo se le riconoscerete  |
Le equazioni per il calcolo dei volumi?
Ma è bellissimo... si trovano sul libro di turchetto? |
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lupopipatore

Capitano di Fregata

Registrato: 23/03/05 18:11 Messaggi: 3161 Località: QUI QUO QUA
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Inviato: Aprile 7, 2006, 12:47 pm Oggetto: |
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Ancora su Bulldogshape
altre tipologie di bulldog hanno avuto poca fortuna, come certi modelli che allo scopo di ridurre il problema dello spessore delle pareti in basso, propongono un fornello cilindrico che diviene quasi conico nel fondo (riducendo l'instancabilità della pipa), più funzionali invece con i limiti dovuti alla forma della testa , quelle pipe che presentano il cannello rotondo ( Charatan Winston).
Da porre sempre attenzione ai modelli con fornello cilindrico e sabbiato, spesso lo spessore delle pareti del fondo è critico.
L'influenza dello spessore del cannello
nelle pipe dritte lo spessore del fondo è legato sopratutto allo spessore del cannello, l'asse del cannello e quello del foro dovrebbero coincidere.
Avendo il foro un diametro di circa 3,5 mm lo spessore del fondo si può desumere dallo spessore del cannello, una pipa col fondo del fornello troppo sottile andrà usata con attenzione e non in modo intensivo e sarà meno robusta nelle operazioni di smontaggio e rimontaggio.
Un classico esempio deriva dalle ''billiard'' a cannello grosso , adatte a chi fa lavori pesanti in condizioni ambientali disagiate e che non teme maltrattamenti.
Una pipa dal cannello sottile è più adatta ad un cittadino, per l'eleganza di un accessorio che deve intonarsi all'immagine complessiva del propietario che ne curerà particolarmente pulizia, e riposo.
esiste una relazione tra propietario ideale, le sue esigenze e il messaggio che la pipa evoca con la sua forma....
continua... _________________ -Obsequium amicos, veritas odium parit (Terenzio)
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ziopat

Tenente di Vascello

Registrato: 05/11/05 16:10 Messaggi: 641
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Inviato: Aprile 7, 2006, 9:47 pm Oggetto: |
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Interessante questa topic di approfondimento che tra le altre cose mi ha permesso finalmente di scoprire il significato delle scanalature in prossimità della testa del camino delle bulldog. Mi sono sempre chiesto se avevano un valore estetico o funzionale... e a proposito di estetico e funzionale, perchè separare le due cose? In effetti è un errore quasi come la distinzione tra belle arti e arti applicate. Basta guardare una pipa ben fatta per rendersi conto che è anche bella, arte e maestria sono indissolubili, non ci si può sempre nascondere dietro un de gustibus di comodo, la bellezza è anche e soprattutto esperienza cognitiva e oggettiva. Alla forma poi dovrebbe corrispondere egual misura nel prezzo, vale a dire "buono e giusto".
PS: Lupo, a proposito di pipe francesi... cosa significa "la testa presenta un'entasi maggiore"?
Grazie |
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Amil

Guardiamarina

Registrato: 23/02/06 16:51 Messaggi: 28
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Inviato: Aprile 8, 2006, 6:44 am Oggetto: |
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Grazie  _________________
Amil -San Giovanni Surf Gang- |
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lupopipatore

Capitano di Fregata

Registrato: 23/03/05 18:11 Messaggi: 3161 Località: QUI QUO QUA
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Inviato: Aprile 8, 2006, 6:59 am Oggetto: |
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PS: Lupo, a proposito di pipe francesi... cosa significa "la testa presenta un'entasi maggiore"?
Grazie[/quote]
In pratica hanno una forma più panciuta, con la parte mediobassa del fornello con una curvatura leggermente accentuata... ehm scusate ma questo non lo avevo tradotto per deformazione professionale: ahimè lavoro con le diafisi, le epifisi, diastasi , embricazioni, caudalizzazioni e cefalizzazioni.....  _________________ -Obsequium amicos, veritas odium parit (Terenzio)
- Nerone Risorgi !!! |
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dade

Contrammiraglio

Registrato: 13/10/05 17:55 Messaggi: 990 Località: Minas Tirith (Reame di Gondor)
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Inviato: Aprile 11, 2006, 2:30 am Oggetto: |
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Lupone, stai scrivendo una monografia....GRANDE!!!  _________________ "The answer, my friend, is blowing in the wind" Bob Dylan |
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lupopipatore

Capitano di Fregata

Registrato: 23/03/05 18:11 Messaggi: 3161 Località: QUI QUO QUA
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Inviato: Aprile 11, 2006, 10:41 am Oggetto: |
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| dade ha scritto: | Lupone, stai scrivendo una monografia....GRANDE!!!  |
Quello che mi dispiace è di leggere pochi commenti su quanto riportato, mi sembra strano che tutti concordino su tutto...per esempio Conrad e Bruto la pensano così o non vogliono sbilanciarsi ?
Io per es. non concordo sul miglioramento che un fornello conico può apportare alla parte finale della fumata con i flakes...e penso di poterlo sostenere visto che ormai fumo per il 90% pressati. _________________ -Obsequium amicos, veritas odium parit (Terenzio)
- Nerone Risorgi !!! |
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yazoo
Capitano di Baleniera

Registrato: 29/11/05 15:49 Messaggi: 1640
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Inviato: Aprile 11, 2006, 2:18 pm Oggetto: |
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| lupopipatore ha scritto: | | dade ha scritto: | Lupone, stai scrivendo una monografia....GRANDE!!!  |
Quello che mi dispiace è di leggere pochi commenti su quanto riportato, mi sembra strano che tutti concordino su tutto...per esempio Conrad e Bruto la pensano così o non vogliono sbilanciarsi ?
Io per es. non concordo sul miglioramento che un fornello conico può apportare alla parte finale della fumata con i flakes...e penso di poterlo sostenere visto che ormai fumo per il 90% pressati. |
Non ho esperienza in materia, quindi leggo e taccio.
Da parte mia, in questi due lustri di pipaggio, ho notato che ci sono pipe che fumano bene e altre malissimo a prescindere spesso dalla forma esterna e sopratutto da quella del fornello.
Alcune vanno bene con i flake e malissimo con quelli a taglio sottile, altre lavorano bene con i sottili, ma non con i wild cut e così via.
Da qui ad azzardarne il perchè, il passo è grande: non è solo un fatto di scarni rapporti matematici, credo contino molto le caratteristiche fisiche dei materiali impiegati, variabili difficilmente quantificabili...  |
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yazoo
Capitano di Baleniera

Registrato: 29/11/05 15:49 Messaggi: 1640
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Inviato: Aprile 11, 2006, 2:37 pm Oggetto: |
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Per continuare su quanto detto precedentemente: Come si spiega che una canadesina ignota da 3 euro presa al mercatino, sbruciacchiata e fetida, fumi molto meglio della stragrande maggioranza delle pipe in mio possesso?
Non ho pezzi di pregio, è vero, ma qualche punto oro, qualche peterson silver, alcune artigianali fiammate e un bel po' di savinelli vecchia generazione nelle varie e improbabili nomenclature fanno parte del mio parco pipe e queste dovrebbero essere "garantite" dal nome, ma spesso, invece, fumano malissimo risultando amare o umide all'inverosimile o scadenti nel tiraggio... perchè?
Sono domande che rimangono appese nel vuoto.
Posso anche buttare giù calcoli sui volumi in rapporto alle bla bla bla bla, ma rimane il fatto che questo non conduca assolutamente a niente.
Posso solo confermare il fatto che alcune pipe, prescindendo dalla forma e dalla marca, vanno bene e altre no.
Di più non so.  |
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